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Settembre 2010

28 settembre 2010 | James Hetfield e Rob Trujillo a 360 gradi !!!!!

Jono Pryor di C4 ha recentemente intervistato James Hetfield e Robert Trujillo, rispettivamente frontman e bassista dei Metallica. Ecco un estratto della chiacchierata. Il video dell’intervista è riportato di seguito.
Quando gli è stato chiesto come fosse il rapporto con l’ex bassista della band Jason Newsted, Hetfield ha risposto: “L’ultima volta che gli abbiamo parlato è stato alla Rock and Roll Hall of Fame. Non è che ci vediamo per dei barbecue, ma in sostanza la situazione è pacifica. Noi siamo in pace e lui è in pace con la decisione che prese. È tutto ok, non c’è nessun rancore per qualsiasi cosa abbia fatto o che farà.”

Video Hits ha recentemente condotto un’intervista con il frontman dei Metallica James Hetfield. Potete guardare di seguito l’intervista video
Quando gli è stato chiesto se la band ha intenzione di festeggiare il trentennale nel 2011, Hetfield ha risposto: “Sicuro, faremo qualcosa. Non c’è alcun dubbio.”
“Ci sono diverse band che hanno raggiunto i 30 anni di carriera, ma di questi tempi credo stia diventando più difficile raggiungerli. È incredibile che anche noi ce l’abbiamo fatta. Se 30 anni fa ci aveste detto, ‘Sarete ancora insieme…’, noi avremmo sicuramente risposto, ‘Sì, sicuro. Esploderemo nello spazio, amico.'”

VIDEO

David Farrier ha recentemente condotto un’intervista con James Hetfield e Robert Trujillo, rispettivamente frontman e bassista dei Metallica. Ecco un estratto della chiacchierata, che potete vedere per intero QUI

Alla domanda se la band avesse iniziato a comporre pezzi per il nuovo album, Hetfield ha replicato: “Beh, abbiamo sempre il riff. Si basa sul riff. Tutto ‘Death Magnetic’ si basa su improvvisazioni fatte durante il tour di “St. Anger”. Non è che facciamo, ‘Ok, pronti? Scriviamo qualcosa.’ Magari sto improvvisando, e tutt’un tratto esce fuori un bel riff. È così che succede. Abbiamo un sacco di materiale, ma non osiamo iniziare ora ad analizzarlo. Vogliamo avere un periodo di riposo dopo il tour, poi inizieremo a scrivere per il nuovo album. In ogni album cerchiamo di comporre i migliori pezzi di cui siamo capaci. È questo il filo conduttore di tutti gli album. Può suonare molto diverso, ogni album, all’ascoltatore che non sa cosa sia accaduto tra il 2010 e il 2015, e con questo non voglio dire che il prossimo uscirà nel 2015. [Ride] Cinque anni è un sacco di tempo tra due album. Un sacco di cose sono successe nella nostra vita e vogliamo semplicemente far uscire il miglior album possibile. Non sappiamo nemmeno chi sarà il produttore, o cose del genere.”

28 settembre 2010 | Kirk intervistato da Ultimate Guitar

Joe Matera di Ultimate-Guitar.com ha recentemente condotto un’intervista con il chitarrista dei Metallica Kirk Hammett. Alcuni estratti della chiacchierata sono riportati di seguito.

Ultimate-Guitar.com: Avete iniziato a scrivere pezzi per il vostro prossimo album?
Hammett: No, ma abbiamo riff qua e là. Non ci sono ancora canzoni complete, ma abbiamo un sacco di musica. Questa è la grande caratteristica dei Metallica: non c’è mai carenza di idee.

Ultimate-Guitar.com: Com’è stata l’esperienza di suonare con Slayer, Megadeth e Anthrax nei concerti dei Big Four?
Hammett: I concerti sono stati grandiosi, è stato molto bello. Era come tornare agli anni ’80, è stato eccitante. Abbiamo capito di essere tutti insieme, di avere gli stessi obiettivi. La differenza è che abbiamo modi diversi di raggiungerli. In fin dei conti, si è trattato di celebrare il fatto che siamo ancora tutti in giro, e che le band siano in ottima forma, è una cosa bella. È stato anche motivo di riflessione per noi, ripensando ai tempi passati insieme e a tutte le litigate. È stato bello sapere che siamo ancora in giro a suonare.

Ultimate-Guitar.com: Quali pensi siano gli elementi più importanti che ogni chitarrista dovrebbe considerare quando compone un assolo?
Hammett: In teoria un assolo dovrebbe essere come della buona carne. Un inizio col botto seguito da un corposo intermezzo, per concludere con delizioso finale. Per me i primi fraseggi devono davvero impostare il tutto, poi bisogna semplicemente saltar su e farti prendere dalla musica.

Ultimate-Guitar.com: Quindi c’è qualcosa a cui fai specificatamente attenzione quando componi i tuoi assolo?
Hammett: Quello che ho sempre cercato di fare è trovare qualcosa di orecchiabile, pezzi che catturino l’attenzione dell’ascoltatore. Cerco di inserire delle parti melodiche. A volte, comunque, voglio solo fare un po’ di rumore.

Ultimate-Guitar.com: Come credi che tu ti sia evoluto durante la tua carriera?
Hammett: Difficile a dirsi. Credo che come chitarrista metal sono rispettabile. Non sono Eddie Van Halen, ma sto ancora imparando, imparo cose nuove e penso di stare ancora crescendo in questo senso. Credo che anche il lato compositivo sia migliorato. C’è ancora molto da fare e da imparare, e sono sicuramente molto motivato in questo.

Ultimate-Guitar.com: Hai intenzione di pubblicare, prima o poi, un album solista?
Hammett: Sì, prima o poi, ma adesso i Metallica sono la mia casa e non ho certo intenzione di andarmene. Pubblicherò un libro, questo sì. Ci sto lavorando, e già mi sembra di star scrivendo l’album da solista, visto quanto tempo mi porta via. È davvero un sacco di lavoro, sono da solo. Dopo aver finito il libro, forse potrei considerare l’idea di un album solista, ma non saprei.

Ultimate-Guitar.com: Parlando di “St. Anger” e della sua mancanza di assoli, che ne pensi di quell’album ora?
Hammett: Mi piace ancora un sacco. Credo che “Frantic”, “Dirty Window”, la title track e “All Within My Hands” siano grandi pezzi, tra i miei preferiti. Francamente sono abbastanza sorpreso del fatto che la gente ha problemi con quest’album, per me è solo un altro album dei Metallica

28 settembre 2010 | Lars alla presentazione del Mill Valley Film Festival ed intervista a Triple M

Il batterista dei Metallica Lars Ulrich e l’attore Peter Coyote hanno partecipato alla realizzazione dei trailer di presentazione della 33esima edizione del Mill Valley Film Festival, che si terrà dal 7 al 17 ottobre 2010. Ecco gli spot girati:

Video 1
Video 2

Dave Higgins di Triple M ha recentemente intervistato il batterista dei Metallica Lars Ulrich. Riguardo l’uscita dalla band di Jason Newsted, avvenuta nel 2001, Ulrich ha detto:
“Quando penso agli anni passati con Jason, vedo un musicista incredibilmente scrupoloso, oltre che un uomo impegnato. Era davvero molto, molto impegnato. Probabilmente non gli è stata mai data la possibilità… credo che non abbiamo sfruttato… la band non ha sfruttato appieno tutto ciò che aveva da dare. La sua partenza ci ha in un certo senso avvicinati tra di noi, perché abbiamo capito che se n’era andato in quanto non eravamo capaci di gestire i rapporti interpersonali. Per quanto riguarda Rob… beh lui calza a pennello. La sua personalità si amalgama bene con le nostre, il tutto va avanti in modo molto naturale, senza forzature.”

24 settembre 2010 | Lars Ulrich : “Mi ispirarono molto gli anni ’70”

Dave Higgins di Triple M ha recentemente intervistato il batterista dei Metallica Lars Ulrich. Ecco un estratto della chiacchierata.

Alla domanda su quale band avesse ispirato maggiormente Lars a fondare i Metallica, il batterista ha risposto: “Era l’estate dell’81 e stavo già cercando di fondare una band, ma senza troppo successo e francamente mi ero un po’ stufato della situazione. I Diamond Head erano la mia band preferita. Atterrai a Heathrow (Londra) e scesi al Woolwich Odeon. Lì c’erano loro, i Diamond Head. Riuscii ad arrivare nel backstage ed ebbi la possibilità di incontrarli. Gli avevo scritto un paio di lettere da fan e rimasi sorpreso nello scoprire che sapevano chi fossi. Riuscii a stare con loro durante il resto dell’estate e dormii nella camera di fronte del cantante. Mi ispirarono molto gli anni ’70 con i Queen, i Pink Floyd, i Deep Purple e i Led Zeppelin. Anche la New Wave of British Heavy Metal ha avuto un grande impatto su di me, tutte queste band erano così grandi e maestose. Molti nuovi gruppi, come gli Iron Maiden e i Diamond Head, erano solo dei bambini, e avevano i piedi ben piantati per terra. In un certo senso lo spirito di questo movimento mi ispirò, e mi fece venir voglia di creare una band e coinvolgere dei fan.”

24 settembre 2010 | MTV Classic intervista Trujillo

Il bassista dei Metallica Rob Trujillo è stato recentemente intervistato per MTV Classic. Ecco alcuni estratti della chiacchierata.

MTV CLASSIC: Come mai avete scelto di pubblicare un EP con performance dall’Australia invece che da altre regioni?
Rob: Ad essere sincero, non saprei. Ci troviamo bene qui, ogni volta che torniamo. C’è una cosa che vorrei dire: credo che siamo una band molto migliore ora rispetto al 2004, quindi spero che la gente non critichi ciò che sentono, piuttosto è un modo per noi di mostrare la gente australiana, di quanto era eccitata ad essere lì. Personalmente, amo l’australia, amo fare surf e mi piace molto lo stile di vita.

MTV CLASSIC: Due pezzi sono tratti dal tour di ‘St Anger’ . Come sono cambiate le cose da allora?
Rob: Credo che siamo maturati da allora. Abbiamo fatto “Death Magnetic” insieme, abbiamo attraversato tutto il processo di scrittura del disco insieme, ora c’è anche Rick Rubin con noi, ci siamo divertiti molto. Ci sentiamo privilegiati di essere in Australia ancora, a distanza di questi anni. Speriamo che alla gente piacerà.

MTV CLASSIC: Tutti i vostri concerti hanno registrato il tutto esaurito in un’ora. I Metallica hanno realizzato tante cose, cosa manca ancora?
Rob: Credo che suoneremo all’Ayers Rock. Sai, sotto le stelle in acustico, batteria conga, violini… è un po’ come tornare primitivi. Questa sarà la prossima cosa da fare. Non ne ho ancora parlato con gli altri, ma lo farò.

MTV CLASSIC: Entrare nella band a carriera già avviata può essere difficile, c’è qualcosa che faresti diversamente? Ci sono delle cose degli altri membri che ancora ti sorprendono?
Rob: Beh sai, quando sono entrato nel gruppo il momento era abbastanza delicato. Le cose iniziavano ad andare per il verso giusto ma James era ancora fragile a causa della riabilitazione e di tutto ciò che stava passando nella sua vita. Quando abbiamo iniziato a registrare “Death Magnetic” ho notato un grande cambiamento rispetto ai giorni di “St. Anger”. James era molto più rilassato, il suo umore era molto diverso. Prima era come camminare su gusci d’uova. Ci si doveva attenere a un programma, e non si poteva essere 10 minuti in ritardo o ti saresti beccato qualche occhiataccia. Per me che ero nuovo non è stato facile.

24 settembre 2010 | All’asta una lezione con Lars Ulrich

È stata messa all’asta una lezione privata di un ora con il batterista dei Metallica Lars Ulrich. I proventi andranno all’Andre Agassi Foundation for Education, una fondazione no profit dedicata all’educazione e all’istruzione dei bambini. Per maggiori informazioni, potete vedere qui (http://www.agassifoundation.org/celebrity-1/#406). L’offerta prevede anche un pranzo per due con il batterista. Ulrich è una delle tante celebrità che ha deciso di aiutare la fondazione dell’ex tennista statunitense. Tra le altre, vi sono anche il nuotatore Michael Phelps e l’attore Robin Williams.

24 settembre 2010 | James Hetfield : “Non ho nulla contro i Guns’n’Roses”

Tutti sanno che il frontman dei Metallica James Hetfield stroncò le richieste che aveva Axl Rose nei confronti degli organizzatori dei concerti durante il tour del ’91. Il tutto è documentato in un video che su Youtube è ormai una hit. Hetfield riprende da dove aveva finito e spiega a Byron Cooke di Triple M cosa pensa realmente dei Guns n’ Roses.
“Non ho niente contro i Guns ‘n Roses,” ha spiegato James a Cooke. “Cioè, Axl sta facendo ciò che vuole fare. Non so se ormai ci sia molto delle ‘pistole’ o delle ‘rose’ in tutto questo, ma è Axl, ed è l’Axl che non è cambiato in tutti questi anni, e lo rispetto per questo.”
Le richieste di Axl non sono cambiate di molto in oltre vent’anni. La stessa roba da bere, lo stesso formaggio… tuttavia, Axl ora ha bisogno di un letto nel camerino. “Che fa, dorme al concerto?” se la ride Hetfield.

24 settembre 2010 | James Hetfield : “Siamo al Top”

TheAge.com.au ha recentemente condotto un’intervista con il frontman dei Metallica James Hetfield. Di seguito alcuni stralci della chiacchierata

Riguardo come la band sia cambiata negli anni:
Hetfield: “Siamo maturati. Abbiamo capito cosa è realmente importante e per cosa invece non vale la pena di battersi, e molto di ciò ha a che fare con le dinamiche interne al gruppo. Adesso che tutti noi siamo genitori, finalmente abbiamo capito quanto infantili eravamo certe volte. [Ride] Le cose vanno molto meglio. Non credevo le cose potessero andare meglio rispetto a quando eravamo più giovani, 20 anni, 30 anni e 40 anni. Siamo nella quarantina ora. È grandioso.”

Riguardo se i Metallica siano ancora al top:
Hetfield: “Per noi è sempre così. [Ride] Può darsi che la gente dica altre cose, no?! Ma credo che mentalmente, e direi anche fisicamente, siamo in condizioni migliori rispetto a come eravamo anni fa. Dal punto di vista mentale, sicuramente, andiamo avanti molto bene. Dal punto di vista fisico, sai, ormai sono 30 anni che andiamo in giro, e tutti abbiamo avuto i nostri “Oh, la mia spalla”, “Oh, la gola”, oppure “la schiena”. C’è sempre qualcosa.”

Riguardo fare questa vita per 30 anni senza una vera pausa:
Hetfield: “Beh, ci sono state delle volte in cui dicevamo, ‘Dobbiamo prenderci un po’ di tempo libero’. Dopo il tour del Black Album, nei primi anni ’90, dovevamo proprio prenderci una pausa. Ma sai, io capisco i fan dei Metallica che dicono, ‘OK, adesso che il tour è finito, perfetto. Adesso non ascolteremo nulla per altri 5 anni,’ oppure ‘Non torneranno qui per almeno 8 anni.’ È un ciclo lungo per noi, stiamo cercando di velocizzare i tempi ma per ora stiamo andando alla velocità di cui abbiamo bisogno.”

Riguardo a quale periodo i Metallica non se la passavano tanto bene:
Hetfield: “Oddio… abbiamo tutti avuto il nostro… ogni membro della band ha avuto momenti difficili, insomma, che fosse riguardo alla droga, al sesso, o all’alcol. Il periodo del Black Album è stato uno di quelli in cui le cose andavano lisce, dicevamo ‘Wow, siamo in tour dappertutto!”. Era tutto sistemato, specialmente negli Stati Uniti, dove semplicemente non potevamo andare male. Divenimmo un po’ compiaciuti di noi stessi, ce ne fregavamo delle responsabilità. Niente di orribile, ma semplicemente abbiamo tutti avuto periodi incasinati.”

Riguardo il periodo di riabilitazione nel 2001, e quanto sia cambiata la sua vita:
Hetfield: “Oh, beh… la riabilitazione è stata… è stata come il college a cui non sono mai andato. Oppure, per la verità, come dei genitori che insegnavano più cose… o che comunque spiegavano molto meglio le cose della vita. Quello che è successo là dentro, diciamo che mi hanno spogliato fino all’osso, per poi sistemarmi in modo diverso, in modo più adulto. Non si sa mai ciò che la gente sa o non sa riguardo la vita, le cose che ti insegnano i tuoi genitori ad esempio. Cose che poi ti porti dietro. Alcuni si portano dietro delle abilità di sopravvivenza abbastanza pericolose. E vi assicuro che non è come il country club che mostrano a volte in TV. Riabilitazione, questa parola, è ormai usata in giro come se niente fosse. ‘È il posto in cui dovresti essere adesso’. Ed è triste, perché in teoria dovrebbe essere un posto in cui sei te stesso, in cui dici semplicemente ‘aiuto’, dove ti arrendi completamente. E non sembra più così. È una cosa triste.”

Riguardo il documentario “Some Kind Of Monster” e se sia stato un punto di svolta per la band tanto quanto per i fans nel modo in cui conoscevano i Metallica:
Hetfield: “Beh, quello fu un periodo… è stata una rinascita per me. Fu una esperienza incredibile della mia vita, direi catartica. Se non avessi attraversato quel periodo, credo proprio che tutto il resto non sarebbe accaduto. Ma in quanto artista, pensammo valesse la pena scommettere su questa cosa. La relazione con i fan è molto cambiata da allora, ora è ad un livello più profondo. Durante i meet and greet, è incredibile ciò che ci dicono invece dei soliti ‘Ehi, grande, grazie di tutto. Ehi, bella maglietta.’ Ora ci sono anche persone che dicono, ‘Avete salvato la mia vita,’ oppure ‘Quando è morto mio padre non sapevo cosa fare, allora ho sentito la vostra musica.”

Riguardo a quale sarebbe stata la sua reazione 30 anni fa se qualcuno gli avesse detto che 30 anni dopo avrebbe suonato un concerto tutto esaurito all’Acer Arena di Sydney, in Australia:
Hetfield: “Avrei detto, ‘Ci puoi scommettere. Ci puoi scommettere che lo farò.’ Ed è così, l’avrei fatto. Non c’era niente che mi avrebbe fermato. Non c’era… non c’era nessun’altra possibilità, c’era solo la musica, era quello che avrei fatto nella vita. Mi ricordo molto chiaramente mio fratello dire, ‘Oh, quindi diventerai una rock star, farai dei concerti, eh?’ E io gli dicevo, ‘Sicuro.’ In quel periodo non coglievo il sarcasmo. Dicevo sempre, ‘Sì, lo farò.’ Tutto qui.”

Riguardo quale sia il suo album dei Metallica preferito:
Hetfield: “È difficile a dirsi, perché ogni album ha un posto nel mio cuore. Ognuno di essi mi ricorda un determinato periodo della vita, cosa stavo passando e cosa avrei voluto che accadesse nel mio futuro. “Ride the Lightning” mi piace tanto. Fu il primo album per il quale dovettimo davvero scrivere musica, e inoltre avevamo un po’ d’esperienza in più. Mi piace parecchio anche il “Black Album”, mi piacque tutta la sua produzione. E quest’ultimo, “Death Magnetic”, mi ha realmente sorpreso per quello che abbiamo realizzato e per la reazione del pubblico.”

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