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Lulu 2011

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Rating: 5.0/10 (3 votes cast)
Prodotto da : Lou Reed , Metallica , Hal Willner & Greg Fidelman
Data di Uscita : 1 novembre 2011
Registrato al : HQ in San Rafael, CA , dall’Aprile al Giugno 2011
Mixato da : Greg Fidelman al Sunset Sound in Los Angeles, CA
Metallica : James Hetfield – Lars Ulrich – Kirk Hammett – Robert Trujillo
01  Brandenburg Gate   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
02  The View   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
03  Pumping Blood   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
04  Mistress Dread   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
05  Iced Honey   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
06  Cheat On Me   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
07  Frustration   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
08  Little Dog   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
09  Dragon   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪
10  Junior Dad   (Metallica & Lou Reed) ♪♫♪

Video

THE VIEW
Il video è stato diretto da Darren Aronofsky , noto regista cinematografico venuto alla ribalta nel 2010 per "Il Cigno Nero" (Black Swan) . Le riprese sono state effettuate nel Quartier Generale dei Metallica situato a San Rafael in California .

INFO & CURIOSITA’
CHI E’ LULU : “Lulu” potrebbe definirsi un’opera hard rock, virata alle sperimentazioni sonore care al Lou Reed dell’ultimo decennio (e, a dire il vero, fin dai tempi dei Velvet Underground). La potenza del sound dei Metallica, l’uso dei droni, il cantato stralunato e disancorato di Lou lo rendono però di difficile definizione, un esperimento a sé stante da ascoltare senza preconcetti.E’ sicuramente un disco corposo, duro, difficile che richiede all’ascoltatore attenzione e comprensione. Quindi, prima di premere il tasto “play”, è bene capire il concept che sta dietro all’opera, ciò che racconta. “Lulu” trae ispirazione dall’opera del drammaturgo tedesco Frank Wedekind che, nel 1904 , compose una tragedia composta da “Lo spirito della terra” e “Il vaso di Pandora” dove il personaggio principale, Lulu (in italiano generalmente accentata in Lulù) è l’incarnazione tragica e moderna della Donna Fatale, forse la più famosa in epoca moderna. A contribuire alla sua fama, l’opera lirica che Alan Berg compose sul dramma di Wedekind e il film muto del 1928 di Georg Wilhem Pabst dal titolo “Il vaso di Pandora”. Molti altri film si ispirarono in seguito al personaggio: “Lulu on the Bridge” (1998), “Something Wild” (1986) “Las Edades de Lulú” (Le età di Lulù) 1990 e “The Fine Art of Love” (2005). La trasformazione di Lulu in mito collettivo avverrà comunque con il film di Pabst e la splendida interpretazione dell’attrice statunitense Louise Brooks. La figura di Lulu è stata ripresa in innumerevoli opere artistiche: il trucco essenziale e intenso, i capelli a caschetto, gli occhi espressivi influenzeranno e ispireranno Guido Crepax per la sua Valentina (anzi, si ispirò proprio a Louise Brooks e alla sua interpretazione di Lulu) e prima ancora L’angelo azzurro di Marlene Dietrich. Lulu è quindi l’archetipo della Femme Fatale. Il regista teatrale Robert Wilson lo scorso anno mise in scena, a Berlino, uno spettacolo teatrale/musicale ispirato all’opera di Wedekind e chiamò Lou Reed a collaborare scrivendo le canzoni dello spettacolo. Non era la prima volta, visto che già nel 1997 avevano collaborato all’opera “POEtry”, ispirata ai racconti di Edgar Allan Poe, e dal quale Lou in seguito trasse alcune cose di “The Raven”. Da quest’ultima collaborazione Lou ha tratto “Lulu”, sottoponendo ai Metallica i nastri da lui incisi per lo spettacolo teatrale e riarrangiandoli insieme (fonte  : loureed.it)
LA STORIA DI LULU : “Lo Spirito della Terra” mostra l’ascesa sociale della giovane Lulu. Il ricco Dr Schön ha raccolto Lulu dalla strada quando era ancora dodicenne e chiedeva l’elemosina insieme al suo presunto padre Schigolch. Schön ha cresciuto Lulu e ha fatto di lei la sua amante; in seguito l’ha costretta a sposare il vecchio Dr. Goll, in modo da salvaguardare la propria immagine sociale e potersi fidanzare con una ragazza per bene. Il primo atto si svolge nell’atelier del pittore Schwarz, che sta ritraendo Lulu su incarico del marito Goll: Schwarz è fortemente affascinato dalla giovane e, rimasto solo con lei, la seduce.Il marito Goll ritorna all’improvviso e li coglie in flagrante: non potendo sopportare il duro colpo, muore all’istante. Nel secondo atto Lulu è diventata la moglie di Schwarz che, con il fondamentale aiuto del Dr. Schön, è ora ricco e famoso. Nella nuova casa Lulu è passiva e annoiata: legge e posa svogliata per il marito. La routine matrimoniale la irrita: è frustrata dalla banalità della sua vita con Schwarz. Egli, invece, è estasiato dalla propria musa e s’illude di averla fatta sua con il matrimonio.Entra in scena un curioso mendicante: è Schigolch, venuto in visita per chiedere denaro. Egli mostra di avere una certa confidenza con Lulu, ma il tipo di relazione che li lega è ambiguo. Il matrimonio borghese dei coniugi Schwarz è destinato al fallimento. Schön vuole aprire gli occhi a Schwarz e renderlo consapevole della fortuna che ha tra le mani, perciò gli rivela la verità sul passato di Lulu: racconta la storia della piccola “venditrice di fiori” che lavorava davanti all’Alhambra-Café ogni sera tra le dodici e le due e che, dopo aver frequentato un certo tipo di “scuola”, divenne la sua amante segreta. La rivelazione è troppo scioccante per il pittore, che disperato si taglia la gola. Schön ha distrutto il sogno narcisistico dell’artista riportandolo alla cruda realtà dei fatti: Lulu non è la candida, inesperta creatura che aveva creduto di incontrare nel primo atto, non può più essere la sua musa. A Schwarz non rimane che morire.Il terzo atto si svolge in un camerino durante uno spettacolo di danza di cui Lulu è la protagonista. Schön vuole sfruttare il suo talento di ballerina e utilizzarlo ai propri scopi: spera che qualcuno abbastanza ricco da sposarla, vedendola danzare sul palco, la voglia per sé e lo liberi così dal peso di una relazione poco decorosa. Nel camerino si presenta, infatti, il Principe Escerny, un eccentrico nobile che vorrebbe condurre Lulu in Africa. Dopo aver finto uno svenimento sul palco ed essere riuscita a trascinare Schön nel proprio camerino, Lulu costringe quest’ultimo a rompere per lettera il fidanzamento con la giovane per bene e a sposare invece lei. In questa scena la protagonista mostra una maggiore autoconsapevolezza e un’accresciuta coscienza del proprio potere su Schön che, irritato dalla proposta del principe, lascia che le proprie debolezze escano allo scoperto: egli è dipendente da Lulu. I due, a questo punto, si scambiano i ruoli: da donna-oggetto Lulu diviene padrona di se stessa e dominatrice di Schön, mentre egli è ora totalmente in balia degli eventi.Nel quarto atto Lulu è diventata la signora Schön, ma la sua condotta di vita è sempre sregolata e fitta d’inganni. Schön la sorprende mentre lo tradisce con una grottesca serie di personaggi: Schigolch, Rodrigo, Hugenberg, la contessa Geschwitz e Alwa. “Lo spirito della terra” si chiude in un finale di grande tensione drammatica: Schön, dopo aver ricoperto Lulu d’insulti, tenta di spingerla al suicidio offrendole una rivoltella. Lulu risponde con un monologo strappalacrime, in cui rivela tutta la tragedia della propria esistenza incompresa e spezzata, dichiarando che lei era sempre stata così e non aveva mai finto di essere diversa da quella che realmente era. Con queste parole e con la rivoltella in mano, Lulu accusa Schön di tutte le malefatte e le prepotenze subite. Poi, sconvolta, gli rivolta l’arma contro e lo uccide.“Il vaso di Pandora” mette in scena il declino e la morte di Lulu. È trascorso un anno e mezzo dall’incarcerazione della protagonista per l’omicidio di Schön.Il primo atto spiega il piano di liberazione dal carcere ideato e finanziato dalla contessa Geschwitz e messo in atto da Geschwitz stessa con l’ausilio di Alwa, Schigolch e Rodrigo Quast. La contessa, trovandosi ad Amburgo dove imperversa un’epidemia di colera, si è fatta infettare e, riuscendo a passare la malattia anche a Lulu, è stata rinchiusa con lei in isolamento. In ospedale Geschwitz ha tentato di rendere le proprie sembianze simili a quelle di Lulu, in modo da ingannare la sorveglianza. Ora la contessa, che nel frattempo è guarita ed è stata dimessa, intende ripresentarsi nel reparto d’isolamento con una scusa e approfittare dell’occasione per sostituirsi a Lulu e permetterle così di riconquistare la libertà. Ad attendere Lulu di ritorno dal carcere ci sono Alwa e Rodrigo. Quest’ultimo ha grandi piani in mente: vuole fare di Lulu una grande artista e farla esibire nei migliori circhi. La verità è però che Rodrigo vuole sfruttare le doti acrobatiche di Lulu per farsi mantenere. Perciò quando Lulu riappare in scena visibilmente dimagrita, vestita di nero e sorretta al braccio da Schigolch, Rodrigo va su tutte le furie. Il suo progetto di vita da mantenuto è distrutto e per limitare i danni non gli rimane che minacciare una denuncia alla polizia e spillare denaro a Lulu in cambio del proprio silenzio.Nel secondo atto la scena si sposta in Francia, in un elegante salotto parigino, dove una colorita combriccola s’intrattiene con alcool e gioco d’azzardo. Qui vivono da un anno anche Lulu, Alwa e il loro seguito. Lulu si trova tra due fuochi: da una parte deve sottostare ai continui ricatti di Rodrigo Quast e dall’altra deve subire la pressioni del marchese Casti Piani, sadico ricattatore e cinico commerciante di fanciulle che vuole venderla in un bordello in Oriente. Lulu vuole opporsi alle intenzioni del marchese: non si sente adatta alla professione di cortigiana e non può sopportare di essere venduta come una merce. In “Pandora” Lulu è circondata da imbroglioni e ricattatori senza scrupoli che agiscono esplicitamente per il proprio guadagno. La situazione è cambiata rispetto a quella di “Lo spirito della Terra”, dove la donna riusciva a manovrare le vicende a proprio vantaggio: ora Lulu è in balia degli eventi decisi da uomini che la vogliono sfruttare. In “Pandora” è lei la più debole, in una lotta di tutti contro tutti in cui è “predatore tra predatori”. L’unico denaro che rimane a Lulu è in azioni Jungfrau, la società costruttrice della ferrovia sull’omonimo ghiacciaio bernese, ma poco dopo deve apprendere dal giornale che la società è fallita e che quindi le azioni che possiede non sono che carta straccia. Lulu e Schigolch organizzano quindi un piano per liberarsi di Rodrigo tramite l’aiuto della contessa Geschwitz che, ancora una volta, si sacrifica in nome del proprio sfortunato amore lesbico.Per aiutare Lulu la contessa si presta addirittura ad andare contro la propria natura: accetta di adescare Rodrigo e trascinarlo poi nella casa di Schigolch, dove questi lo ucciderà. Per sfuggire invece ai meschini ricatti del marchese Casti Piani e all’imminente retata della polizia, Lulu e i suoi compagni di sventura sono costretti nuovamente a scappare, questa volta per Londra.Il terzo atto si svolge in una squallida soffitta londinese. I nostri si trovano nella miseria più nera e Lulu si deve prostituire per mantenere se stessa, Schigolch e Alwa. È il primo giorno che Lulu scende in strada ma, come aveva già fatto capire nell’atto precedente, non è per niente adatta al mestiere: dà poca considerazione al denaro e consegna ad Alwa tutto ciò che guadagna.Tra i clienti di Lulu troviamo: un pellegrino muto chiamato Herr Hunidei, il principe africano Kungu Poti, che uccide Alwa in un raptus, e lo svizzero Dr. Hilti che, spaventato alla vista del cadavere di Alwa, se la dà a gambe senza nemmeno aver consumato. A porre l’accento l’atmosfera già abbastanza tragicomica si aggiunge il fallito, doppio tentativo di suicidio della contessa Geschwitz. Non riuscendo nell’intento né con la pistola né con l’impiccagione, la contessa decide di ritornare in Germania per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza e poter lottare per i diritti delle donne.Entra quindi in scena il quarto e ultimo cliente di Lulu: Jack lo Squartatore, l’omicida sessuale. Jack uccide prima Lulu e poi la contessa Geschwitz quindi, soddisfatto, si lava le mani. I dettagli dell’orribile crimine commesso su Lulu sono descritti simbolicamente: egli è attirato dalla sua bella “bocca”; mentre per la contessa prova quasi un senso di pietà, e, paradossalmente, la uccide per risparmiarle la sofferenza del vivere. L’ultima battuta è memorabile:LA GESCHWITZ (da sola). Lulu! – Angelo Mio! – Lascia che ti veda un’ultima volta! – Sono vicina a te! Ti rimango vicina – per l’eternità! (Rottura del gomito) O maledizione!– (muore)Queste parole conferiscono alla tragedia un senso universale e consegnano Lulu all’eternità facendo di lei un idolo, una martire della natura femminile eternamente incompresa, la cui vita è l’amore. Il finale è grottesco e significativo e la morte di Lulu è paradossale: il suo assassino è un uomo che opera senza una meta precisa e senza pregiudizi . (fonte  : loureed.it)
Il 24 Ottobre 2011 Lou Reed e Metallica hanno organizzato un “Listening Party” di LULU  a New York . Qui di seguito potrete vedere gli highlights della serata prettamente artistica . Alla mostra sono state raffigurate sculture e dipinti inerenti alla figura di LULU .  Inoltre sul sito ufficiale , cinque fortunati hanno avuto la possibilità di vincere il viaggio , l’albergo , l’incontro con la band e la partecipazione al party , grazie a Bowers & Wilkins (Sistema Hi-Fi) .
Per pubblicizzare il disco “collaborativo LULU ” in Europa , Lou Reed ed i Metallica hanno fatto qualche apparizione televisiva . Hanno fatto tappa l’8 novembre 2011 al LATER WITH JOOLS HOLLAND di Londra in Inghilterra ; il 9 novembre al TARATATA di Parigi in Francia , L’11 novembre al 1LIVE RADIO di Colonia in Germania ed il 13 novembre a CHE TEMPO CHE FA di Fabio Fazio qui in Italia andato in diretta sulla RAI . La tappa Tedesca è stata quella più completa con addirittura 6 tracce suonate (5 di Lulu ed 1 di Reed) . Qui a fianco potete vedere una foto tratta dalla serata di Colonia .
Vi sono anche ben quattro Versioni del disco assai curiose

VERSIONE STANDARD CD :

Contiene 2 CD al suo interno

VERSIONE VINYL SET :

Contiene 2 LP al suo interno

VERSIONE DELUXE BOOK :

2 CD nella confezione

Book 12″x12″ – 48 pagine all’interno di cui 20 prese dal fotografo Anton Corbijn durante l’estate a Goteborg di Lou Reed & Metallica e 28 pagine di testi con immagini prese per ogni traccia dalla collezione di oggetti del WerkbundarchiV Museum Der Dinge, Berlin, Germany

Il tutto alloggiato in un cofanetto di plastica trasparente

VERSIONE DELUXE POSTER TUBE EDITION :

2 CD nella confezione digipack con pieghe a portafoglio

Poster con liriche stampate (120cm x 160cm)

3 foto a cornice di Anton Corbijn stampate (50cm x 50.8cm)

UN PO’ DI TUTTO
  • Per i Metallica questo è il primo disco che dividono con un altro artista
  • Lulu è stato diviso in 2 CD per via del tempo ; ben 87:04 minuti
  • Alcuni brani dell’album sono stati composti precedentemente per l’opera teatrale “Time Rocker” di Robert Wilson, per la quale Reed scrisse le musiche e i testi, e che poi sono state re-incise e riportate su “Ecstasy” (“Turning Time Around“, “Future Farmers of America“). Altri brani di “Time Rocker“  si trovano sull’album live “Perfect Night Live in London” (“Why Do You Talk“, “Into The Divine” e “Talking Book“)
  • Di seguito gli altri musicisti che hanno partecipato al disco oltre a Reed ed i Metallica :  Sarth Calhoun (Elettronica) – Jenny Scheinman (Violino, viola, arrangiamento archi) – Gabe Witcher (Violino) – Megan Gould (Violino) – Ron Lawrence (Viola) – Marika Hughes (Violoncello) – Ulrich Maiss (Violoncello su “Little Dog” e “Frustration”) – Rob Wasserman (Contrabbasso elettrico su “Junior Dad”) – Jessica Troy (Viola su “Junior Dad”)

   

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