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Luglio 2010

22 luglio 2010 | Lars non esclude un altro Big Four nel 2011

I progetti dei Metallica di organizzare un tour alla “The Wall” potrebbero dover attendere, a causa del successo che ha avuto il tour dei “Big Four”.
A marzo il manager dei Metallica Peter Mensch aveva parlato di una sorpresa della band per il 2011. “Diciamo che l’anno prossimo ci sarà un tour incredibile,” aveva detto Mensch. “La band suonerà in sole 10 città ma sarà qualcosa di immenso. Sarà l’equivalente di quello che è stato “The Wall” per i Pink Floyd.”
Recentemente, tuttavia, Lars Ulrich ha affermato che altre date con i “Big Four” potrebbero essere in arrivo. “Ci sono un sacco di idee nella mente di Peter Mensch, a volte non vengono capite neanche dalle persone intorno a lui.” ha detto il batterista. “C’è un bel movimento intorno a questo tour (“Big Four”), sarebbe stupido ignorarlo.”
Nonostante ciò, questo non significa che i Metallica abbiano completamente abbandonato l’idea del tour 2011: “Abbiamo parecchie idee di come rendere lo show molto teatrale”, ha confermato il batterista. “L’idea è quella di riprendere delle componenti teatrali… diciamo rendere il tutto più spettacolare. Un po’ com’era anche durante il tour di Justice, con la statua che crollava al termine di ogni concerto. Potremmo introdurre diversi elementi, senza un tema particolare.”
Attualmente però l’idea di Ulrich è quella di prendersi un po’ di riposo: “La questione è molto semplice: il 20 novembre il mio culo tornerà a casa. Mi siederò a casa, e so che anche gli altri faranno la stessa cosa. Direi che ci prenderemo almeno 6 mesi senza far nulla, e successivamente nella primavera o estate del 2011 inizieremo a pensare cosa fare.”

17 luglio 2010 | Lars : “Ci prenderemo dai 3 ai 6 mesi di riposo”

Cameron Adams di Herald Sun ha recentemente condotto un’intervista con il batterista dei Metallica Lars Ulrich. Alcuni estratti della chiacchierata sono riportati di seguito.

Riguardo la battaglia contro Napster nel 2000:
Lars Ulrich: “Fa parte della nostra eredità ormai… è una cosa che ci portiamo dietro, nel bene e nel male. La cosa migliore che puoi fare è cercare di far capire la gente che ormai l’unico modo di parlare della faccenda è quello di farsi una risata sopra. Non era così divertente 10 anni fa ovviamente… non ti voglio prendere per il culo, fu un periodo molto difficile per me. È qualcosa che anche oggiAggiungi un appuntamento per oggi mi rende un po’ insicuro… è incredibile come entrammo in tutta la faccenda.”

Riguardo l’impatto negativo che ha il file-sharing sull’industria musicale:
Lars Ulrich: “Assistendo alla scomparsa di tutti quei modelli che sono andati avanti per anni, non trovo alcuna gloria a darci pacche sulle spalle come dire ‘Guarda un po’, avevamo ragione’. Cerco di non parlarne. Un sacco di gente ha perso il proprio lavoro a causa di questa crisi. Ci sono band che hanno difficoltà ad andare avanti, a trovare soldi per registrare o per gli strumenti. Le etichette discografiche scritturano poche band, e investono pochi soldi su di esse.”

Riguardo il non essere anti-Internet:
Lars Ulrich: “Siamo responsabili di circa il 10% dei profitti della Apple ogni anno, casa nostra è praticamente un santuario di Steve Jobs.”

Riguardo il documentario “Some Kind of Monster”, che cattura le frammentate registrazioni di “St. Anger”, mentre il cantante James Hetfield iniziava un programma di riabilitazione per l’alcolismo, e il gruppo assumeva il terapista Phil Towle:
Lars Ulrich: “Ogni volta che vedo Noel Gallagher, mi cita qualche frase da quel documentario. Ormai è una cosa che va da se… io ho dovuto vivere quella merda per 3 anni! Era tutto pazzesco. Sono consapevole che altri musicisti hanno vissuto momenti simili nelle loro carriere, ma non furono necessariamente così stupidi da filmarsi e condividere con il mondo intero i loro problemi. Le dinamiche interne della band sono molto diverse adesso, è difficile capire appieno quel periodo. È come se fosse tutto in terza persona. Io stesso, vedendo il film, ho l’impressione che quelle cose non siano successe a me, ma a qualcun’altro.

Riguardo l’avere il proprio videogioco personale, “Guitar Hero:Metallica”:
Lars Ulrich: “È bello avere il proprio videogame, sopratutto quando hai dei bambini. Ho giocato parecchio a Guitar Hero con loro, è fatto bene.”

Riguardo l’appeal che hanno i Metallica sulle nuove generazioni:
Lars Ulrich: “Un sacco di ragazzi vengono influenzati dai genitori che sono cresciuti con la nostra musica. In qualche modo sembra che la musica degli anni ’80, Metallica, Megadeth e Slayer, oppure anni ’70, Thin Lizzy, Deep Purple e Black Sabbath, abbia parecchi importanza per i ragazzi di oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Se vedi gli anni ’90, col rap rock, nu metal e grunge. Questi generi avevano più elementi commerciali rispetto a prima. Ovviamente sto generalizzando, i Nirvana erano una grande band, Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam, tutte band sensazionali. Ma il fatto è che per ogni Kid Rock e Limp Bizkit, c’erano 100 cloni. Un sacco di musica degli anni ’70 e ’80 ha sopravvissuto al tempo, mentre parecchia roba dei ’90 è stata dimenticata.”

Riguardo i buoni rapporti che ci sono ora tra gli ex membri della band:
Lars Ulrich: “Ci siamo passati per troppo tempo. Questo è quello che rimane; tutte le stronzate dette negli anni volano via. Sono tutte cose momentanee, la musica che abbiamo fatto insieme rimarrà immortale.”

Riguardo il fatto che, dopo 30 mesi di tour, i fans non dovrebbero aspettarsi un nuovo album a breve:
Lars Ulrich: “Ci sono delle buone sensazioni nella band in questo periodo, tutti si divertono e si sta bene. So che non fa molto rock and roll, ma mi sorprenderebbe se passasse meno di un anno prima di iniziare a lavorare sul nuovo album. Credo ci prenderemo dai 3 ai 6 mesi di riposo. Comunque, ci sono possibilità che i tempi siano più ristretti rispetto alle altre volte. Ora che ci penso, quest’ultima frase l’ho detta parecchie altre volte…”

Riguardo la celebrazione della terza decade dei Metallica:
Lars Ulrich: “Trent’anni sono avviamente un grande traguardo. Il fatto che in qualche modo la cosa funzioni ancora sarebbe davvero una cosa da celebrare. Non sono sicuro che dovrebbe essere fatto in pubblico una cosa del genere. Ma sono sicuro che qualcosa accadrà. Qualcosa accade sempre, non siamo molto a nostro agio seduti a casa.”

10 luglio 2010 | Windstein rivela qualche aneddoto del backstage

Metalgeek ha condotto un’intervista con il cantante/chitarrista Kirk Windstein (Crowbar, Down, Kingdom of Sorrow), quando i Crowbar hanno suonato al Viper Room di Vienna, il 5 luglio. Un estratto della chiacchierata è riportato di seguito.

Metalgeek: Avete fatto da spalla ai Metallica nel 2008. Hai avuto modo di frequentare la band?
Kirk: Sicuro! Li incontrai parecchio tempo fa, e James è sempre stato un fan dei Down. I Corrosion of Conformity avevano già fatto da spalla ai Metallica, quindi Pepper Keenan conosceva già James molto bene. Dopo lo show, James a volte veniva nel nostro camerino, spesso portava anche la moglie e i figli, ma in questo caso si assicurava che nessuno stesse fumando niente… credo sia un buon padre, è una cosa bella. Lars e Robert ci invitavano nel loro camerino, anche James c’era, ma visto che è sobrio da diverso tempo ormai, solitamente se ne andava un po’ prima. Per essere una delle più grandi band del pianeta, i Metallica sono davvero forti, molto alla mano. Sono persone comuni… solo che sono ricche (ride)

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